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MAESTRO BENEMERITO DEL FOLKLORE LOMBARDO

LA LOMBARDIA PREMIA CHI HA LE TRADIZIONI NEL CUORE

Durante le riunioni delle assemblee dei gruppi, è scaturita la proposta di istituire una benemerenza regionale annuale, da assegnare ad uno degli iscritti dei gruppi lombardi.

La ragione di questa onoreficenza va ricercata nella intenzione di premiare la costante e assidua partecipazione negli anni da parte di iscritti, che hanno sempre lavorato e condiviso attività nella vita del proprio gruppo, e che non hanno peculiarità specifiche per avere la candidatura alla benemerenza nazionale “Padre del Folklore”.

L’intenzione primaria dei gruppi lombardi è quella di non dimenticare, anzi, di ricordare in modo speciale e particolare, coloro che negli anni hanno sempre lavorato attivamente nell’ombra, per la crescita del proprio gruppo, ma senza mai avere una propria visibilità particolare.

Sono pertanto state individuate alcune caratteristiche che devono contraddistinguere i candidati:

- deve essere un associato;

- deve avere una storicità di anni all’interno del gruppo;

- non può essere già stato investito del titolo di “Padre del Folklore”.

L’assegnazione del premio avverrà a seguito di proposte presentate e motivate da parte dei vari gruppi, e quindi sarà il Comitato Regionale a dare indicazioni di massima al Presidente sul nominativo da premiare.

Nel corso dell’ultima assemblea regionale, proposto il bozzetto di premio, poiché la bozza è stata unanimemente approvata, è stata subito adottata così come presentata, in quanto pienamente aderente e fedele rappresentazione delle peculiarità principali tradizioni lombarde.

È stato altresì deciso che la benemerenza regionale dovrà avere la denominazione “Maestro Benemerito del Folklore Lombardo”, e che la premiazione avverrà durante il Raduno Regionale annuale.

IL SIGNIFICATO DEL RICONOSCIMENTO

Un tronco di vite, un solo ramo vivo, qualche grappolo d’uva e un paio di note musicali.

Sono questi gli elementi che compongono il simbolo del riconoscimento regionale “Maestro benemerito del folklore lombardo” che per la prima volta viene consegnato il 9 giugno 2019 al Raduno Regionale di Cunardo, a casa dei Tencitt. La creazione del riconoscimento è stata affidata alla fantasia dei componenti de La Compagnia del Re Gnocco di Mapello (Bergamo).
Ma perché non donare ai futuri Maestri una normalissima targa stampata? Beh, prima di tutto, perché stiamo parlando della FITP, la federazione italiana che mette al centro dell’attenzione il sapere popolare. E quindi non solo canti, balli, strumenti tradizionali e abiti tipici, ma anche arti e mestieri e ‘il saper fare’ popolare.

E poi perché un riconoscimento artigianale ha sicuramente un impatto più di calore, più familiare. Sì, perché questo oggetto vuol essere un regalo che la grande famiglia regionale fa ogni anno a un dei suo tanti, finora non riconosciuti, Maestri del Folklore.

Al centro, un tronco di vite: le radici sono ancora vive ma i rami sono tutti secchi, tutti tranne uno. Questo ramo è vivo e arricchito da foglie, grappoli d’uva, diffonde note musicali ed è abbracciato da un nastrino rosso.

Il tronco di vite rappresenta la tradizione popolare: le radici, che rappresentano il passato, sono ancora ben solide ma moltissimi rami, nel presente, sono morti. Solo uno, che rappresenta la FITP, con il suo nastrino rosso che ne caratterizza il logo, è ben vivo, con tanto di foglie, frutti e note musicali che puntano in alto, verso il futuro. A fare da sfondo la forma lignea della Lombardia su cui si possono vedere, oltre ad una coppia di ballerini che idealmente rappresenta tutti i gruppi, i quattro simboli della tradizione folkloristica lombarda: il violino, il baghèt, il flauto di pan e la raggiera.

In questo riconoscimento abbiamo cercato di condensare quello che secondo noi è il significato della FITP e di ciò che noi, come tutti i gruppi, facciamo: manteniamo vivo l’albero della tradizione.