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MAESTRO BENEMERITO DEL FOLKLORE LOMBARDO

BREVE SPIEGAZIONE DEL RICONOSCIMENTO

FolkNewsGIUGNO19

di Laura  Fumagalli

Un tronco di vite, un solo ramo vivo, qualche grappolo d’uva e un paio di note musicali.

Sono questi gli elementi che compongono il simbolo del riconoscimento regionale “Maestro benemerito del folklore lombardo” che per la prima volta verrà consegnato il 9 giugno 2019 al Raduno Regionale di Cunardo, a casa dei Tencitt.

La creazione del riconoscimento è stata affidata alla fantasia dei componenti de La Compagnia del Re Gnocco di Mapello (Bergamo).
Ma perché non donare ai futuri Maestri una normalissima targa stampata?

Beh, prima di tutto, perché stiamo parlando della FITP, la federazione italiana che mette al centro dell’attenzione il sapere popolare. E quindi non solo canti, balli, strumenti tradizionali e abiti tipici, ma anche arti e mestieri e ‘il saper fare’ popolare.

E poi perché un riconoscimento artigianale ha sicuramente un impatto più di calore, più familiare. Sì, perché questo oggetto vuol essere un regalo che la grande famiglia regionale fa ogni anno a un dei suo tanti, finora non riconosciuti, Maestri del Folklore.

E allora, sulla base di tante idee e di qualche desiderio nati in riunione a Ponte Lambro, noi membri de La Compagnia del Re Gnocco ci siamo messi al lavoro. Nonostante in riunione abbiate visto solo me e Katia presentare il lavoro e al di là del fatto che l’articolo lo abbia scritto io, ci tengo davvero a precisare che questo riconoscimento è frutto del lavoro di tutti in associazione. Da chi ha cercato il tronco di vite a chi ha traforato la forma della Lombardia. Grazie soci!

Con queste poche righe vogliamo spiegarvi il significato della benemerenza che abbiamo creato.

Al centro, un tronco di vite: le radici sono ancora vive ma i rami sono tutti secchi, tutti tranne uno. Questo ramo è vivo e arricchito da foglie, grappoli d’uva, diffonde note musicali ed è abbracciato da un nastrino rosso.

Il tronco di vite rappresenta la tradizione popolare: le radici, che rappresentano il passato, sono ancora ben solide ma moltissimi rami, nel presente, sono morti. Solo uno, che rappresenta la FITP, con il suo nastrino rosso che ne caratterizza il logo, è ben vivo, con tanto di foglie, frutti e note musicali che puntano in alto, verso il futuro.

A fare da sfondo la forma lignea della Lombardia su cui si possono vedere, oltre ad una coppia di ballerini che idealmente rappresenta tutti i gruppi, i quattro simboli della tradizione folkloristica lombarda: il violino, il baghèt, il flauto di pan e la raggiera.

In questo riconoscimento abbiamo cercato di condensare quello che secondo noi è il significato della FITP e di ciò che noi, come tutti i gruppi, facciamo: manteniamo vivo l’albero della tradizione.