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Portogallo: festival internazionale del folklore DANÇAS DO MUNDO 2023.
L’Italia c’era, rappresentata dal gruppo I Gioppini.

FolkNewsSETTEMBRE2023

di Enzo Felotti

Il gruppo che ha all’attivo diverse trasferte internazionali, ha inaugurato il post pandemia partecipando a questa iniziativa portoghese organizzata dal centro culturale ‘Associazione Casa Da Gaia’ di Argonchile. I gruppi partecipanti provenienti da Argentina, Columbia, Panama, Croazia, Serbia, Spagna, Italia e Portogallo esibendosi in canti e danze popolari hanno portato la loro cultura da nord a sud del Paese.
I costumi le musiche le danze hanno allietato le piazze di città e paesi dove i gruppi ogni giorno hanno realizzato le loro performance.
Giovani che si preparano con fatica e sacrificio per far conoscere al mondo le loro radici attraverso il canto e la danza fanno ben sperare in un futuro un poco più pacifico del presente.
I ragazzi dei vari gruppi hanno socializzato con facilità, alternando momenti ludici a momenti di condivisione delle proprie storie personali e della propria cultura, scoprendo somiglianze e differenze negli usi e costumi dei vari Paesi.

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Un’esperienza formativa vissuta in un contesto di sana spensieratezza unita alla consapevolezza di essere i rappresentanti della tradizione del proprio Paese.
Per ampliare la conoscenza del Paese ospite, non ci siamo fatti mancare una giornata sulla spiaggia atlantica di Espinho, la visita al santuario mariano di Fatima, la passeggiata nelle strade e stradine di Porto e l’esplorazione dei luoghi in cui avvenivano le rappresentazioni.


L’ospitalità portoghese calorosa e cordiale ha giocato un ruolo di prim’ordine nella buona riuscita delle attività ed ha facilitato le relazioni interpersonali.
La piacevole convivialità di pranzi e cene, la cortese disponibilità delle guide, gli Angeli custodi che hanno seguito i gruppi sin dal primo giorno risolvendo problemi, gestendo le scalette di presentazione degli spettacoli, ascoltando pazientemente domande e richieste di ciascuno, le guide… tutti loro alla fine del soggiorno erano “di famiglia”.

I Gioppini difficilmente dimenticheranno Carlos, persona semplice e squisita, e la sua attenzione, la sua premura, la sua passione per la canzone “Viva l’amore che vien è che va”.
Che dire poi di tutti i volontari dell’Associazione Casa Da Gaia, molti dei quali giovanissimi, che ci hanno seguito durante i pasti? E di tutti coloro che hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione? Ci si augura che questi giovani continuino ad impegnarsi sia per il loro successo personale sia per il bene della loro comunità.

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Per quanto riguarda il gruppo di giovani Gioppini, è auspicabile che si appassionino al folklore sia per conoscere la propria storia e le proprie radici, sia per farle conoscere, nella consapevolezza che in un mondo globalizzato, la vera accoglienza e la vera integrazione si realizzano solo attraverso il confronto interculturale serio e profondo.


Le impressioni descritte “a caldo” dai nostri giovani, decisamente positive, mettono a fuoco principalmente il piacere delle relazioni tra coetanei, la condivisione del divertimento nel mondo giovanile e il piacere di esibirsi come rappresentanti del folklore italiano. 


Testimonia una di loro, Daiana: «Questa esperienza mi ha dato molte impressioni positive, ho incontrato persone nuove provenienti da ogni parte del mondo e questa è una cosa davvero bellissima. Mi sono trovata benissimo con loro, soprattutto con i componenti dell’Argentina e con le guide. Carlos, la nostra guida, è stato fenomenale nel suo lavoro e l’ha fatto al top. È stata una vacanza fantastica e la rifarei ancora molto volentieri».

 

Le fa eco Matteo: «In questa settimana in Portogallo posso dire di essermi trovato davvero bene con tutto e con tutti, rifarei questa esperienza ancora mille volte».

 

Sofia: «È stata un’esperienza davvero bellissima, mi ha offerto l’opportunità di incontrare persone che per cultura abitudini e molto altro sono tanto diverse da me, ma pur sempre ragazzi con la voglia di divertirsi. Riguardo al festival mi sono davvero divertita, ogni volta che salivo sul palco lo facevo con gioia e piacere. Lo rifarei cento volte. Grazie».  

 

Conclude Geremia: «Il primo ringraziamento per avere partecipato al festival va al nostro gruppo folk: I GIOPPINI di Bergamo, perché con l’impegno del presidente, direttore artistico e nostro abbiamo potuto partecipare ad una settimana di vero spettacolo». 

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