Gioco del Cucco

FolkNewsAPRILE2022

di Laura Fumagalli

«Ambarabà ciccì coccò
tre civette sul comò
che facevano l'amore
con la figlia del dottore;
il dottore si ammalò
ambarabà ciccì coccò!»

 

Una volta i giochi iniziavano con la conta. E anche noi oggi iniziamo così questa nostra piccola rubrica alla scoperta dei giochi di una volta. 
Prima tappa di questo viaggio il “Gioco del Cuc” (il gioco del cucco), gioco di carte diffuso in tutta la Lombardia, in particolare le valli bergamasche, e curiosamente in altre due zone: la provincia di Teramo in Abruzzo e alcune zone rurali della Danimarca. 
Per imparare a giocare, abbiamo incontrato Ludovico Patelli della Cooperativa Sociale L'Innesto Onlus di Gaverina Terme (BG), una delle comunità ludiche aderenti ad AGA, l’Associazione Italiana Giochi Antichi. 
Proviamo a capire insieme questo gioco che per certi versi sembra un antenato della più diffusa Briscola

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Mazzo di carte normale? Nemmeno per sogno.
Per il “Gioco del Cuc” si usa un mazzo da 40 carte prodotto solo dalla ditta Masenghini di Bergamo.

Le carte sono 40, due serie identiche da 20 carte che comprendono: 
- i numeri, da 1 a 10 
- le figure: la taverna (11), il gnao (12), il cavallo (13), il Bragon (14) il Cucco (15) e la Bresa (in dialetto bergamasco “la Brescia” per la Leonessa che raffigura - anche se i colori sulla carta non sono quelli bresciani!)
- le figure che non valgono nulla (le scartele direbbero i bergamaschi): il mascherone – meno di secchia, la secchia – meno di nulla, il nulla e il matto (che sarebbe la carta più alta in questo gruppetto)

I punti
- i numeri di 5 a 9 valgono mezzo punto
- il 10 e tutte le figure valgono 1 punto
- le scartele non valgono nulla (come dice il nome!)

 

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i numeri 

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le figure

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le figure che non valgono nulla

Come si gioca? 
I giocatori possono essere 2, 3 o 4. E le carte devono essere distribuite tutte, non c’è un mazzo da cui pescare, per intenderci. Quindi per esempio con 4 giocatori verranno distribuite 10 carte per uno, con 3 giocatori 13 carte per uno e una avanza.
E poi… si gioca (in senso antiorario naturalmente). 

Due regole prima di iniziare: 
- l’accusa: se un giocatore ha in mano due 10 o 2 Cucco (15) o due Bresa, in prima mano deve “accusarli” quindi dichiararli agli avversari, mostrandoglieli. Chi accusa guadagna ben 3 punti!
- numero chiama numero e figura chiama figura: se chi è di mano gioca un numero, i giocatori seguenti devono continuare a giocare altri numeri, non possono giocare figure (e viceversa). A meno che un giocatore non abbia in mano nulla da giocare e usi una scartela

 

Vale la regola che prende le carte sul banco chi gioca la carta più alta. E naturalmente chi prende le carte, parte a giocare la mano successiva. 

Esempio:
giocatore A: carta 4
giocatore B: carta 5 (quindi prende, perché supera la carta del giocatore A)
giocatore C: carta 7 (quindi prende, perché supera la carta del giocatore B)
giocatore D: carta 2 (non ha nulla e lascia, dando una carta inferiore al 5 così non regala punti)
Il giocatore C prende le 4 carte, ora tocca a lui giocare
(punti fatti: 1)


Esempio:
giocatore A: il gnao (carta 12)
giocatore B: il Bragon (carta 14) - quindi prende, perché supera la carta del giocatore A
giocatore C: la Bresa - quindi prende, è la carta più alta di tutte
giocatore D: il nulla, tanto non prenderebbe mai, quindi meglio non dare punti agli avversari!
Il giocatore C prende le 4 carte, ora tocca a lui giocare
(punti fatti: 3)