Viva i giochi tradizionali: il pirlì

FolkNewsOTTOBRE2022

di Laura Fumagalli

Per i nostri nonni l’osteria era il simbolo della socialità, era l’aperitivo del venerdì ma anche la discoteca del sabato sera. E all’osteria cosa si faceva? Si beveva un bicchiere di vino e si giocava. Ogni zona (e addirittura ogni paese) aveva i suoi giochi tradizionali. Nel bergamasco, per esempio si giocava a scopa, a briscola, a scala quaranta e… al pirlì. 
Fino agli anni ’60 ogni osteria che si rispettava aveva un pirlì. Ma di cosa si tratta? 
Se vogliamo dirla in parole povere, il pirlì è l’antenato del flipper. Ma una spiegazione così non rende giustizia a uno dei giochi più tradizionali della bergamasca, un intrattenimento che ha segnato una generazione, ma che negli anni Ottanta è andato perso, salvo qualche recente tentativo di recuperare qualche ormai raro esemplare. E cosa significa pirlì? Semplicemente, trottola! 

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Pirlì della Cooperativa Sociale L'Innesto, Gaverina Terme (BG)

Come è fatto un pirlì?
Il pirlì non è solo un gioco da tavolo, è un tavolo vero e proprio. Una tavola di legno con sopra una lastra di vetro che permette alla trottola di scivolare al meglio. Sopra la lastra di vetro un mondo: con legno e fantasia, strutture lignee che riproducevano castelli, paese interi, piazza e architetture varie. In questo modo ogni pirlì era diverso dagli altri, unico nella sua bellezza. 
Tra muri, portoni e torri medievali, una serie di pedoni (o birilli) a cui viene assegnato un punteggio. 
Più i pedoni sono difficili da raggiungere, più il valore aumenta fino ad arrivare al Re, che di solito si ‘nasconde’ nel castello, il punto più protetto dal gioco. 

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Pirlì in usa da La Compagnia del Re Gnocco, donato dalla Cooperativa Sociale L'Innesto, Gaverina Terme (BG)

Come si gioca? 
Il giocatore possiede una sola arma, la trottola che dà il nome al gioco. Il pirlì, azionato da uno spago, si muove all’interno del registro di strutture lignee, schizzando sul piano del gioco e colpendo i birilli. Scopo finale del gioco abbattere il maggior numero di pedoni presenti sul tavolo e, perché no, magari anche il Re!

Dove trovare oggi un pirlì?
Ahimè, oggi non ci sono più le osterie di una volta e quelle poche sopravvissute non hanno più un pirlì per intrattenere gli avventori. 
Quei pochi rimasti hanno un valore immenso e vanno a ruba nel mercato dei collezionisti. 
Ma c’è anche chi si è rimboccato le maniche e ha deciso di tornare a costruire pirlì per la gioia di chi ha sempre disiderato provare a giocare e per chi ama le tradizioni e non le vuole vedere andar perdute. 

 

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Pirlì della Cooperativa Sociale L'Innesto, Gaverina Terme (BG)