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Storia di draghi, girandole e altro ancora

FolkNews DICEMBRE2023

di Otello Castiglioni

L’amico Otello Castiglioni, membro di Add Aria Di Danze e Compagnia del Re Gnocco, ci propone una storia che vede come protagonista il personaggio tradizionale di Babbo Natale, in una vicenda ambientata nella nostra terra lombarda (non manca una citazione sui Casoncelli). Con questo racconto, Otello si è piazzato nono nel concorso La fiaba di Selvino (ed. 2022). 

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Storie di draghi, girandole e altro ancora (di Otello Castiglioni)

Da qualche parte delle Orobie, tra i monti della MAGA e le Valli Brembana e Seriana, vive a Pianoro Bello (nome di fantasia) il clan delle Girandole, una confraternita di elfi maghi che usano particolari bacchette magiche. Fa caldo in questa strana estate del 2022.Iv l tempo passa caldamente tra tornei di scopa, briscola e burraco. Sua Maestà Re Pico della Girandola, con i piedi ammollo in un catino di acqua e sale rinfrescanti, sta risolvendo un difficile cruciverba quando gli viene portato uno strano pacchetto a forma di freccia. Dopo aver letto il nome del mittente ordina: "Comunica al PIGO (Pronto Intervento Girandole Orobiche) che martedì arriverà Babbo Natale! Avrà bisogno del nostro aiuto." 

"Maestà, tutto questo l'avete capito da una freccia?" domanda il suo incuriosito servitore Berto.
"Si! Se ne schiaccerai la punta sentirai suonare "Jingle Bells". Io lo conosco bene il Babbo. Un tempo fui suo elfo. È sempre in viaggio per conoscere i nostri gusti e abitudini. È stato venditore di giocattoli di legno, cocchiere di antiche carrozze, istruttore di "curling" e altri giochi nordici. Adesso, sotto il nome di Nicolas Facoetti, sarà l'allenatore delle Magiche Frecce Sibilanti, la nostra squadra di tiro con l'arco.  Ci preparerà alla disfida con la Compagnia degli Arcieri di Selvino".  

Babbo Natale arriva su un paio di roller ski. È vestito in maniera vivace: maglietta rossa con una enorme scritta "Oh Oh Oh Oh!" su pantaloncini a strisce bianche e rosse. Un paio di scarpe rosse a pallini bianchi completano l'effetto pugno in un occhio. Da come è trafelato e sudato, si vede subito che è fuori allenamento.                          "Sei arrivato solo? "gli domandano le Girandole.
"No! No! Le renne sono parcheggiate su una nuvola proprio qui sopra. Soffrono tantissimo questa calura tremenda. Un fischio e arriveranno". E così fu.

"Babbo, assaggia i nostri speciali Casoncelli".

"Sapori unici! Incredibili! Posso fare il bis?" chiede il nostro goloso amico. Dopo aver fatto il bis e anche il tris Babbo Natale inizia il suo racconto: “C'è un paese tutto grigio grigio, con un re tutto grigio che vive in una città tutta grigia. Ormai nessuno si ricorda il suo vero nome. Per tutti è Re Bigio Grigiore. È una persona gentile, ma sempre triste. Questo grigiore che gli appanna la fantasia, che lo fa vivere in una nebbia di ovatta ricolma di paura e tristezza, è dovuto dalla presenza di due draghi che con il loro fiato ammorbano l'aria. Io vorrei aiutarlo a scacciarli ma non so come”.
Dopo qualche minuto di riflessione l'elfo pensatore Tano Pastrano della Girandola ha una idea: "Ho la soluzione per voi. Babbo porti Sua Maestà in vacanza. Si ritroverà un paese rinnovato. Si fidi, lasci fare a noi".

Al suo rientro un incredulo sovrano non riconosce più il suo paese. È tutto una profusione di colori che giocano in contra
sti accesi. Nei canali navigano barchette azzurre a righe bianche. Innumerevoli disegni di libri affrescano la biblioteca. Sui muri del palazzetto dello sport troviamo tratteggiati Vichinghi che sciano o giocano a Kubb. Trampolieri e giocolieri allietano strade e piazze che pian piano si stanno ripopolando grazie alla loro giocosità. Bolle di sapone danzano nel cielo assieme ai palloncini che volano lontano portando bigliettini con i sogni dei bimbi. Parchi e boschi sono invasi da comitive gioiose che alternano partite di calcio con sfide coi ”pirlì”. Frotte di bambini si inseguono giocando. Quando si fermano si prendono per mano in un gigantesco girotondo. Ovviamente con l'immancabile “tutti giù per terra" Gli instancabili bambini si sono ripresi il mondo. La vita ha ripreso a giocare e il gioco ha ripreso a vivere.

"Sedete Maestà". Lo invita Mastro Bernabò, uno dei due del PIGO. "Ascoltate la nostra storia. Dopo un rapido volo il nostro dirigibile a monopala di girandola ci portò di fronte ai due giganteschi draghi. Appena ci videro con i nostri due archetti e le frecce a punta di girandola si misero a ridere a squarciagola.                                        

 

"Volete sfidarci?" Ci urlò sghignazzando il Drago di Santa Brigida.
Siamo qui per questo! Incominciate! Noi non abbiamo paura!" rispondiamo con molta calma.                               
"Vi lanceremo il nostro soffio che brucerà i capelli" - ci prese in giro divertito il Drago del Lago Gerundo - "Non ricresceranno più."

"Staremo a vedere”. Ci mettiamo in posizione di difesa e attendiamo.
I draghi fanno la bocca grossa grossa e da lì parte una fiammata gigantesca. Ma noi puntiamo su di loro le girandole frecce. Iniziano a girare, a girare creando un vortice d'aria che rimanda indietro la fiammata ai rispettivi proprietari, scottandoli.

“Adesso tocca a noi”. Incocchiamo le frecce e le lanciamo. Le girandole iniziano a ruotare. Si trasformano in reti colorate che avvolgono i draghi quasi fossero dei salami. Poi azioniamo il nostro dirigibile e li trasportiamo nel vostro ex palazzo. Volutamente è rimasto grigio per permettere loro di vivere in un ambiente adatto alle loro caratteristiche. Voi, però, ne costruirete uno nuovo tutto colorato perché sarete il Re della Città del Buonumore. Ogni tanto porterete a spasso i draghi. Per evitare che lancino di nuovo le fiamme, li farete indossare per precauzione degli speciali panciotti adornati di gemme e pietre preziose che li renderanno tranquilli e mansueti. Prima di ritornare a casa, però, ci restava solo una cosa da fare: togliere il grigio. Siamo volati sopra la città. Abbiamo lanciato le ultime frecce speciali: le girandole della salute. Esse sono diventate una unica striscia colorata, che, come un pennello, ha dipinto nel cielo tanti quadri: un soldatino che ballava il tip tap con una tigre, un leone che mangiava banane e manghi, decine di farfalle che si dirigevano verso una bellissima orchidea. (Caro lettore, basta chiudere gli occhi, accendere la fantasia, e potrai vederli anche tu!). Poi il pennello si è tramutato in uno splendido arcobaleno. Alla fine tutto si è squagliato in una polvere magica che cadeva giù dall'infinito cielo.    I vostri sudditi, infine, l'hanno raccolta e utilizzata come pigmento per colorare gli edifici della città, che adesso, risplendono tinteggiati da nuove sfumature. Ed ora   basta parlare. Assaggiate la specialità che piace tanto al Babbo".

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“Li conosco bene i Casoncelli. Fu un mio antenato che creò questo cibo sopraffino. Si chiamano come me: Bartolomeo Romeo Casoncelli, non più Re Bigio Grigiore ma il novello sovrano della Città del Buonumore".       

Arriva Babbo Natale: “Signori! Vi ricordo che la disfida con la Compagnia degli Arcieri di Selvino è tra due settimane. Su andiamo ad allenarci".

Ci debbo andare anch'io. Prima però debbo concludere la storia. Lo farò alla mia maniera: "Larga la foglia stretta la via, la mia porzione di Casoncelli è meglio che la metta via, prima che se la sbafi quel golosone di Zebedia." 

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