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I TENCITT

FolkNewsGIUGNO19

di Fabrizio Nicola

Il gruppo folcloristico "I TENCITT" è stato fondato nel settembre 1979, in occasione del bicentenario della Chiesa di Cunardo, in cui un gruppo di amici, dopo una breve ricerca di costumi e tradizioni cunardesi, si esibì per la prima volta sul palco dell’oratorio. Si formò così un gruppo affiatato che si esibiva nei paesi vicini, ottenendo grande successo. Così casualmente nacque il gruppo folk “I Tencitt” che ancora oggi trasmette le tradizioni, i canti e i balli popolari cunardesi a livello locale, nazionale e internazionale.

Per chi non sapesse cosa significa “Tencitt”, ci sono ben due spiegazioni:

A Cunardo c’erano le filature in cui si tesseva e si tingevano le stoffe, compito dei Tintori, che tradotto in dialetto si dice appunto “Tencitt”; ma le donne più anziane del paese hanno raccontato una seconda versione: i negozianti possedevano un libro, sul quale segnavano i conti dei clienti che, a fine mese, dovevano essere saldati. I Cunardesi però andavano a comprare, portavano la spesa a casa, consumavano il tutto ma non saldavano mai i debiti e il libro rimaneva così “tinto”, “sporco” da cui traduzione “Tencitt”.

Il gruppo attuale è composto da circa 30 elementi, di cui un corpo di ballo formato da molti giovani che si esibisce in coreografie e scenette, accompagnato da un coro con alcune voci soliste, da due fisarmoniche e da una chitarra.

Il repertorio spazia tra balli, canti popolari e scenette divertenti prevalentemente in dialetto Cunardese o della provincia di Varese, per una durata di circa due ore totali di spettacolo.

 

Ogni anno nel mese di luglio, dal lontano 1985, “I Tencitt” organizzano il “Festival Internazionale del Folklore” a Cunardo, ospitando gruppi provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo (circa 40 nazioni ospitate finora). Grazie a questa manifestazione il gruppo ha stretto numerose amicizie in svariate regioni e nazioni, ottenendo anche opportunità di scambi culturali con altri gruppi folcloristici, partecipando a festival internazionali sia in Italia che all'estero, raggiungendo nazioni come Grecia, Spagna, Bulgaria, Serbia, Portogallo, Francia, Malta, Croazia, Moldavia, Germania e Svizzera.

 

Da diversi anni il gruppo è affiliato allo I.O.V. e alla F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) e ne partecipa attivamente alla maggior parte delle iniziative proposte, in particolare all’evento “Il Fanciullo e il Folklore”, grazie alla fortunata partecipazione di numerosi giovani, alla “Rassegna del Documentario Etnografico”, ottenendo sempre ottimi risultati per la realizzazione di veri e propri documentari sul territorio locale e sulle tradizioni, ed alla manifestazione “Italia e Regioni”, vincendo l’edizione 2017 del concorso gastronomico abbinato “Cuochi in Piazza” con il piatto tradizionale di “Polenta e Funghi”.

Il gruppo è attualmente impegnato nella celebrazione del 40° anno di fondazione, e le diverse manifestazioni previste durante l’anno, saranno distribuite nell’ arco di tutta la stagione estiva ed autunnale.

L’ importante traguardo raggiunto, oltre che dare grande soddisfazione, sicuramente fornirà nuovi stimoli per il prosieguo dell’attività negli anni futuri.

 

Uno dei principali obiettivi del gruppo degli ultimi anni, è stato quello della continuità.

Da parecchi anni ormai, una importante attenzione, è stata rivolta alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, per poter dare una buona e sicura continuità al gruppo.

Si sono portati avanti programmi con scuole e con ragazzi in età scolastica, ed in questi anni i risultati di presenze giovanili sono stati sempre eccellenti.

Il gruppo ha sempre avuto al suo interno un discreto numero di giovani, che ha sempre ravvivato le esibizioni proposte con grande vitalità.

La presenza del gruppo dei giovani ha pertanto sempre permesso la partecipazione alla manifestazione nazionale FITP “Fanciullo e Folklore”, alla quale i giovani hanno sempre voluto aderire con grandissimo entusiasmo.

 

È pertanto con rinnovate energie, che tutto il gruppo si appresta ad affrontare i prossimi anni con la certezza che le tradizioni della nostra provincia saranno ancora portate avanti e tramandate alle prossime generazioni.