UN MAESTRO PER IL FUTURO

Picett del Grenta: lo storico Gabriele cede il passo alla nuova generazione

FolkNewsDICEMBRE20

di Adelio e Franco

32 anni fa un gruppo di amici seduti davanti a una tavola imbandita, tra una risata e una cantata, tra uno scherzo e una confidenza si dissero: “Perché non formare una banda con i flauti di Pan?” Si perché uno di questi amici, Enrico, aveva conservato in un sacco gli strumenti di un gruppo precedente che nel dopoguerra aveva cessato l'attività. Detto fatto.
C'erano musicisti e non, chi sapeva cantare e chi era stonato come una campana rotta; c'erano Cornelio, Gigi, Mario, Giovanni, Nino, Enrico e c'era anche Gabriele. “Se volete, il maestro lo faccio io, o almeno ci provo”. Beh, da quel giorno sono passati 32 anni e Gabriele Bolis è sempre stato il maestro. Da quei primi giorni di tanti anni fa è stato un crescendo di emozioni, sempre sotto la guida musicale e soprattutto umana di Gabriele. Quanti ricordi intercorsi dalla prima trasferta di Roma da papa Giovanni Paolo all'ultima del dicembre scorso a Matera. Dal cassettino della memoria a esempio mi esce quello del festival del folklore europeo di Gannat in Francia. Quindici giorni di ‘stare insieme’ con gruppi di tutto il mondo, di concerti, di incontri e scambi musicali con altre realtà. La trasferta in Polonia con il concerto alla basilica di Czestochowa e lo sconvolgente pellegrinaggio ad Auschwitz. Dalla Terra Santa fino ad arrivare alle ultime trasferte: Pechino e Cuba, esperienze indimenticabili. Ma anche Brasile, Stati Uniti, Spagna, Indonesia, Portogallo, Lourdes. Trasferte molto diverse tra loro, ma tutte coinvolgenti. Basta, i ricordi sono troppi. E cosa dire di tutte le adunate degli Alpini: non ne abbiamo persa una! E del concerto che tutti gli anni i Picett fanno alla Festa Alpina di Valgreghentino? Ormai fanno parte della tradizione.
Ecco, per tutto questo ma anche per la sua indiscussa capacità musicale e per il suo carisma, Gabriele è stato riconosciuto dalla FITP come Padre del Folklore, a Brindisi. E dopo 32 anni di musica, di prove, di concerti (e di scuola al mercoledì sera), ma anche dopo 32 anni di amicizia e di divertimento, il maestro ha deciso di fermarsi un attimo, di lasciare la strada a qualcuno di più giovane. E con Gabriele si è fatta da parte anche Anna, bravissima e discreta, grande arrangiatrice e brillante presentatrice. Forse il pensiero del maestro è stato: "Lascio la direzione musicale dei Picett, la lascio nelle mani di qualcuno più giovane". La persona giusta adesso c'è, è un ragazzo che si sta diplomando al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano,Stefano Maggi.
Con la sua direzione e con la collaborazione di Mauro, lo storico vice maestro, altri 30 anni di Picett del Grenta sono assicurati.

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