I Vilan

Bergamo

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sede: via Niccolò Paganini 1
Bergamo

Presidente: Fabrizio Cattaneo

335.5430256

È una formazione canora musicale che ripresenta canti dall’eredità popolare e brani da osteria con musica dal vivo, a cui attualmente si aggiungono anche brani da cantautori milanesi del 1900.

Il nome deriva dal medievale Villano, che alla lettera significa "campagnolo", "contadino", "abitante della Villa", chi risiedeva nella villa nel medioevo, la terra aperta che si contrapponeva al borgo e al castello, nella condizione di servo della gleba. Quindi, con significato più generico, uomo di campagna, dove la villa era assegnata come parte esterna del castello ai contadini stagionali.

Nominato in letteratura Il termine è presente nei testi di: Petrarca, Boccaccio, Parini, Manzoni, Giusti, ma ormai in disuso per via del significato sempre più negativo assunto: persona rozza di modi, poco civile e poco educata (come venivano polemicamente considerate le persone di campagna da parte di chi viveva in città), il nome Villano è semanticamente affine ai nomi Pagano e Rustico, anch'essi più tipici dell'onomastica antica.

La Villanella rappresenta la giovane contadina; spesso con una sfumatura di grazia e simpatia ed anche una tipica composizione musicale, simile alla frottola, con parole prese dall'omonima forma poetica, di solito in omofonia, con una tendenza al comico e al parodistico. In musica, la villanella, o canzone villanesca, è una forma di canzone profana, nata in Italia nella prima metà del XVI secolo. L'argomento delle villanelle era generalmente rustico, comico e spesso satirico: di frequente si parodiava il manierismo della musica di allora, frequente, ad esempio, nei madrigali. La villanella divenne una delle forme musicali più popolari in Italia verso la metà del XVI secolo.

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